Ermanno Olmi il Mecenate 
venerdì, 30 giugno2006, 3:31 PM



Ieri sera lo zio Olmi ha ricevuto il prestigioso premio Montblanc 2006 per la sua scuola "Ipotesi Cinema", alla quale partecipo anch'io da un paio d'anni. Ecco un estratto da una testata giornalistica:

"E' Ermanno Olmi, fondatore della scuola Ipotesi Cinema, il vincitore dell'edizione italiana del "Montblanc de La Culture Arts Patronage Award 2006", il riconoscimento internazionale che dal 1992 la Fondazione culturale Montblanc assegna a personalita' che dedicano tempo, energie e risorse finanziarie a favore di progetti artistici e culturali. Il premio e' stato attribuito a Olmi da una giuria internazionale nella quale, quest'anno, figuravano tra gli altri la scrittrice Camilla Baresani, il fotografo Oliviero Toscani, le attrici Susan Sarandon e Florence Dare."



E' stata una bellissima serata, presentata da Daria Bignardi (anche se di cinema non è che ne sappia molto..) con ospite Rutger Hauer, il protagonista de "La leggenda del santo bevitore" uno dei film di Olmi più premiati. Prima c'è stato un ricevimento molto intimo nella cineteca di Bologna, poi la premiazione ufficiale in piazza maggiore dove ne sono successe di tutti i colori. I proiezionisti hanno fatto un macello: hanno sbagliato lo spezzone di Blade Runner (con la frase celebre del replicante alla fine del film) da proiettare, poi hanno proiettato il santo bevitore con un audio schifoso, equalizzato malissimo e con volumi oscillanti tra i l'icomprensibile sussurrio e il rumore assordante spacca timpani, con 6-7 interruzioni perchè saltava la corrente (e hanno pure urlato dalla cabina che era colpa del comune..). Sull'orlo della comicità. Che figura di merda per Bologna e per il direttore della cineteca Farinelli.. A fine film mi è sembrato di intravedere nella cabina di proiezione un ombra di un uomo con una katana in mano, poi ho visto schizzare del sangue e delle teste che volavano qua e là...



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Che sonno.. 
lunedì, 26 giugno2006, 10:09 PM
Notte in bianco per finire la tesi.
Ore 8.30 : scrittura dell'ultima riga
ore 10.00: stampa
ore 11.00: consegna in segreteria a 15 minuti dalla scadenza dei termini.
Sono a pezzi...

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Cerebroleso 
venerdì, 16 giugno2006, 7:09 PM
Siamo al rettilineo finale...
Mi sono barricato in casa da 1 mese e lavoro 14 ore al giorno alla tesi. Finalmente dopo tanta agonia vedo una luce in fondo al tunnel... Mi hanno fregato, mi hanno messo i bastoni nelle ruote, mi hanno fatto fare esami in più e inutili, mi hanno scoraggiato.. e infatti mi ero incazzato. Ma ho tenuto duro ed ora manca poco all'arrivo.
Sto facendo una tesi sui codec di compressione video di ultima generazione. Argomento che indubbiamente mi interessa al di là dell'aspetto accademico, in quanto uno dei lavori che ho "candidato" una volta che avrò finito l'università è proprio la postproduzione cinematografica. Sto avendo molti problemi tecnici in quanto una buona parte della tesi consiste nel fare test ed esperimenti con software ancora in via di sviluppo e come ogni scienziato ben sa, quando si fanno esperimenti ci si deve confrontare con risultati sballati, vari bug e una buona dose quotidiana di problemi misti da risolvere.

Uno degli effetti collaterali del chiudersi in casa a studiare troppe ore al giorno è il manifestarsi improvviso di sintomi di follia acuta. Così ogni tanto mi ritrovo con la katana in mano a fare il samurai in giro per casa, oppure in terra a 4 zampe fuori sul balcone a dialogare con i cani del vicinato.
In proiezione di una possibile gita in Africa a settembre mi sto anche lentamente trasformando in un aborigeno delle pianure congolesi.



L'idea è quella di andare sulla costa orientale con la Folle Rossa, dove ci sarebbe anche il suo ex-fidanzato che dirige un ospedale ed è il responsabile della ricerca sull'AIDS in Mozambico.
Si vedrà...

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Il week-end delle attese 
lunedì, 5 giugno2006, 2:14 PM
Il torneo di kyokushinkai a Caserta è stato davvero provante. Non tanto per i combattimenti, ma per il fatto che su 72 ore ne ho passate 71,9 ad aspettare. Aspettare il treno, aspettare di arrivare, aspettare gli altri, aspettare la cena, aspettare il sonno che non arriva, aspettare il momento della gara e poi di nuovo aspettare tutto il resto.
5 minuti di gara e 71 ore di attesa. Per me che sono una persona multi-tasking (ovvero che fa più cose contemporaneamente) è davvero snervante.





La peggiore di tutte è stata l'attesa durante la notte del ritorno in treno. Aspettare un'ora e mezza alle 1 di notte in stazione a Caserta, salire sul treno con i posti prenotati e ritrovarsi in un vagone tipo treno da deportazione ad Auschwitz. Peggio degli animali. 6 ore di viaggio passate una metà stretti come le sardine cercando di incastrarsi 3 persone in uno spazio di 2 posti, l'altra metà arrendevolmente in piedi in corridoio. Una signora anziana e grassottella ha passato tutto il viaggio in piedi di fronte a me, mentre suo nipote handicappato (poverino) teneva allegramente sveglio tutto lo scomparto.





Una prova di forza spirituale non indifferente. E c'è chi se lo fa spesso Reggio Calabria - Milano, il treno dei deportati.
Nauseante.

Uno dei pochi momenti di svago: la cena finale con i ragazzi di Padova ...



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2° KYU 
mercoledì, 3 maggio2006, 1:59 PM
E' stata dura ma ce l'ho fatta...

Dopo una settimana di allenamenti intensivi presso la palestra di Shihan a Messina ho superato l'esame e ho finalmente guadagnato il grado di 2° KYU nel kyokushin karate. Una settimana in cui mi sono allenato 8-9 ore al giorno, dormendo in palestra e mangiando qua e là..
che esperienza!

Eccomi con il grande maestro Shihan Wakyushi



..e con l'uchi deshi (special student), mio compagno d'allenamento, Hiro Yokosawa



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