i media  
venerdì, 25 febbraio2005, 8:01 AM
Ecco gli articoli sui 2 giornali dell'isola:

[le quotidian]



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[le journal de l'ile]



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Questo è l'immagine dell'attestazione del premio. Notare che come al solito mi hanno preso per una donna.. ("MADAME .. Simone Chiesa")..



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A grande richiesta del pubblico (!) metto in rete il filmato mpeg1 (compresso) dell'introduzione del dvd. Sono solo pochi secondi ma rende l'idea.. ;-)
Potete scaricarlo cliccando

QUI

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ABBIAMO VINTOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
martedì, 22 febbraio2005, 11:59 AM
EEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!

INCREDIBILE!! Abbiamo vinto!! WOW!!!!!!!
Sono completamente ubriaco (notare che sono le 2 di pomeriggio..), anzi, siamo tutti ubriachi qui alla Mission Locale Sud di St.Louis... Abbiamo festeggiato la vittoria per il concorso dell'ikre!!! Abbiamo vinto!!!!

Incredibile, su più di 100 iscritti abbiamo passato le preselezioni e abbiamo guadagnato il primo posto nella finale per la categoria "cultura".. Cosa abbiamo vinto? La possibilità di trasformare un'idea in realtà..
2000 euro personali come premio (da dividere con hugo ovviamente) e un contratto di finanziamento con un produttore audiovideo di 15.000 euro per la realizzazione del film. EEEHHHHHH!!!!!!!!!!!!!

Per ora sono troppo brillo per eccedere in dettagli.. ulteriori news prossimemente.

La féte!!!!!!
EEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!


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E' un annuncio vero!!! 
mercoledì, 16 febbraio2005, 6:33 AM
Finalmente posso imparare DAVVERO l'informatica più avanzata.. tutto e oltre su come diventare un hacker! Ho trovato questo annuncio in un ristorante cinese e non ho potuto fare a meno di fotografarlo.. Faccio la tradizione per chi non capisce il francese:



"FORMADOM - Formazione informatica a domicilio!

1 . Scegliete il vostro modulo

- Presa in mano del proprio pc
Installazione del mouse (!), della tastiera, collegamento del monitor e della stampante all'unità centrale

- Scoperta di Windows XP
Il desktop, lanciare un programma con il menù Start, le barre, le finestre

- Navigare in internet
Lanciare un sito, i favoriti, registrare una pagina, scaricare un documento, le nozioni di sicruezza, seguire l'help

- Utilizzare bene il mio pc
Scrivere una lettera, discutere(?), inviare e ricevere email, prendere foto digitali, masterizzare i miei dati, stampare

2 . Prendete appuntamento per telfono ..


WOW!! INCREDIBILE! Posso finalmente imparare come collegare il mouse al computer!! Credo che inizierò dal primo modulo, il secondo è già troppo avanzato.. "lanciare un programma dal menù start".. no no, prima è meglio che imparo come collegare la tastiera e il monitor.. E il tutto per la modica cifra di 20 euro/h !! Offertona!! Da non perdere!!

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La mia opera prima 
mercoledì, 9 febbraio2005, 1:07 PM
Dunque è stato un lungo periodo di silenzio..
Il motivo? Lavoro, impegni vari, svago.. e poco tempo per scrivere (il solito, insomma..)!!
Motivo principale cmq è sicuramente il progetto DVD-Moring che mi ha tenuto per 4 settimane intere occupato giorno e NOTTE. Ne ho accennato qua e là.. ora cercherò di spiegare meglio.

Il 16 dicembre è uscito un bando di concorso promosso dall'ikre (Image Kréation Réunion) - http://ikre.reunion.re - Il bando era aperto a tutti i residenti alla Reunion (e a quanto pare cmq hanno tenuta buona anche la mia iscrizione). Obiettivo del concorso: scoprire nuovi talenti. Metodo: selezionare i migliori PROTOTIPI delle creazioni multimediali presentate e offrire ai loro creatori l'opportunità di realizzare l'intero progetto in partenariato con degli enterprise locali (ovvero ottenere i finanziamenti).
Il concorso è capitato a fagiolo perchè era proprio ciò che avevo in mente di fare da qualche tempo, così ho colto l'occasione e ho cominciato a pensare... pensare... riflettere... Sono arrivato alla conclusione che volevo fare una documentario interattivo sul Moring, la danza-arte da combattimento ancestrale della reunion (= alla capoeira per intenderci).

["percussioni Moring"]
photo: Hugo Gonthier



Il problema era che non avevo ALCUN mezzo per farlo (e sinceramente neanche l'esperienza, ma questo è un altra questione.. :-)).
Così ho cominciato la lunga e travagliata ricerca dei mezzi: una videocamera digitale, una postazione di montaggio, un po' di SOLDI.. hai detto niente!! Praticamente mi mancava tutto. Progetto impossibile?! A quanto sembrava, sì.
Ma il buon Coelho diceva giustamente che quando credi veramente nei sogni, i sogni cominciano ad avverarsi e l'intero universo si smuove affinchè tu possa realizzarli. Non c'è altra spiegazione, è andata così.
Innanzitutto ho trovato subito il collaboratore ideale, il mio grande amico (e già collega alla MLS) Hugo. Aveva infatti "tralasciato" di dirmi che a casa sua aveva una buona postazione di montaggio digitale (ovvero un buon pc con tanti GB di spazio, una scheda video dedicata e un televisorino.. quanto basta.) con la quale "giocherellava" a fare i video di famiglia (o mio dio..). Gli ho chiesto se era dunque interessato a collaborare con me nel progetto ed ha accettato entusiasta. E come per magia ecco che appare pure la telecamera! Suo zio infatti realizza i video per i matrimoni ed è bien equipaggiato con 2 telecamere, di cui una è la mitica Canon xm-1, che è finita magicamente nelle nostre mani (ovviamente prestata con la clausola che se serviva a lui dovevamo ridargliela, quindi c'era sempre il pericolo di programmare le giornate di riprese e restare poi da un momento all'altro senza videocamera..urk!). Bisogna dire che la camera ha dei gravi difetti: disturbo frequente dell'immagine, audio difettoso e follia generale nel rigettare senza motivo le cassette e renderle inutilizzabili.. non è stata quindi una passeggiata nè in fase di filmaggio nè in post-produzione perchè molte belle scene le ho dovute eliminare a causa di questi disturbi (che sull'lcd della camera non si riesce a notare).
Il microfono è stato un altro problema perchè non si trovava da nessuna parte, nè a noleggio nè presso amici di amici di amici. L'ideale era un direzionale shotgun (i tipici "fucili a giraffa") e in negozio si partiva dai 1200 euro in su, quindi inaffrontabile. E comunque mancava tutto il resto della strumentazione audio per la registrazione e soprattutto il "giraffa-kid" , il cinno che regge il microfono.. e sarebbe stato anche troppo "vistoso" e dannoso per la spontaneità. Alla fine dopo già qualche giorno di riprese (di cui in seguito abbiamo utilizzato solo il video, senza l'audio) che eravamo stati costretti ad iniziare per non sforare troppo con i tempi in attese inutili, Julienne è tornato dalle vacanze in Francia (!) e ci ha prestato un Shure M81, ovvero un microfono cardiode (quelli che si usano per cantare) che non è certo il massimo, ma è già qualcosa. L'ho attaccato alla videocamera e lo tenevo accostato, quindi prendevo anche i rumori della camera che ho poi dovuto eliminare in editing.. un lavoraccio. Già nel cortometraggio che avevo fatto col mio amico Adri (La Delizia del Parco) avevamo avuto problemi di audio per inadeguatezza di materiali utilizzati, dunque sembra proprio che sia destinato ad avere sempre gli stessi problemi, cazz... e ancora una volta non trovo un paio di cuffie decenti!! MINCH....
In quanto al resto del materiale (cavalletto, cassette mini-dv, ecc.) ci ha pensato Hugo che è diventato quindi praticamente anche produttore. Ha pure acquistato su internet (perchè qui non esiste) una scheda video migliore (una Canopus DVSTorm2, 500 eurini tondi tondi) con la quale riusciamo finalmente a lavorare alla grande in montaggio (praticamente fa rendering in tempo reale di tutti gli effetti fino a 5 piste contemporaneamente!!) senza la quale non saremmo mai riusciti a terminare in tempo. Sì perchè il termine ultimo per la consegna delle "bozze" era il 31 gennaio. Considerando le vacanze di Natale abbiamo avuto praticamente 2,3 settimane di tempo per organizzare, progettare, filmare, montare.. un suicidio. E infatti ci siamo trovati l'ultima settimana io e Hugo a casa sua a lavorare anche di notte (PER TUTTA LA NOTTE) a suon di caffè, buon vino (indispensabile per l'ispirazione e le buone idee) e naturalmente buon umore e ottima intesa, senza le quali sarebbe stato sicuramente un disastro. Ho avuto quindi modo anche di approfondire le mie conoscienze in enologia.. ;-).

[immagini dal "set"]
photo: Hugo Gonthier

["le petit Kok"]



["equilibre"]



Ma abbondoniamo un istante tutti questi aspetti tecnici e torniamo all'idea orginale. Realizzare dunque un documentario INTERATTIVO. Che vuol dire? Bho, ce lo siamo chiesti pure noi ;-) . Ho infatti sfoderato fuori questa parolina magica ma non sapevo bene neanche io cosa volesse dire.. ovvero cosa sarebbe stato in realtà il prodotto una volta terminato. E forse non lo so neanche adesso. Per il momento abbiamo realizzato un dvd con annessi materiali extra e ben strutturato nei menù, che consente all'utente di accedere rapidamente alle varie sezioni, per esempio alle spiegazioni di tutte le tecniche utilizzate nel Moring, il che lo rende un dvd a carattere molto pedagogico. Dall'altra parte abbiamo tutta un'altra sezione meno "tecnica" e più "poetica" che ripercorre la storia raccontata direttamente dai suoi protagonisti. E poi il "film" che dovrebbe integrare tutto avendo come filo logico uno dei ragazzi. Ma questo è ancora tutto da fare..

Ecco dunque perchè per un mese non ho dato notizie. Ero COMPLETAMENTE IMMERSO in questa cosa per 24/24 7/7. Senza sosta.
Eviterò di fare la cronaca delle nostre avventure perchè sarebbe davvero troppo lunga. Si sappia che è stato un problema dopo l'altro, ma con tenacia e molta "dilpomazia" (anche tra di noi) siamo riusciti a superare (quasi) tutti i problemi. Innanzitutto va detto che abbiamo perduto una settimana per un errore di valutazione. Siamo partiti pensando di utilizzare come soggetti principalmente i componenti dell'associazione di Moring "Kozman ti dalon", che è molto legata alla MLS (Mission Locale Sud), tanto per dirne una il presidente è proprio Jean Marie, il mio responsabile SVE. Dopo qualche giorno di riprese è caduta su tutti una nuvola di depressione totale. I ragazzi non erano in grado di esprimersi, sia a livello di comunicazione, sia a livello tecnico (li avevo un pochino sopravvalutati) e soprattutto non c'era molta collaborazione ed entusiasmo da parte loro. Si perdeva un'ora solo per salire in macchina.. Abbiamo cercato in tutti i modi di farli sentire a proprio agio, spontanei, addirittura nascondevo la videocamera..! Niente, non riuscivo ad ottenere nulla di ciò che cercavo. Non riuscivano a comunicarmi nessuna emozione, il che è la base per la buona riuscita. Presi dunque dallo scoraggiamento e dalle condizioni sfavorevoli (pioveva sempre, problemi di orari, ecc.) io e Hugo pensavamo quasi di abbandonare tutto e mandare affanc.. il progetto.
Poi le cose sono cambiate. Siamo riusciti a metterci in contatto con le persone giuste, ad entrare meglio nel "giro" del moring (..e non è per nulla banale entrare!! E' una cosa abbastanza chiusa verso l'esterno..), ho conosciuto i personaggi storici della Reunion e i membri delle altre associazioni e ho fatto amicizia con loro. Ciò ha cambiato radicalmente la portata della questione. Ci ha aperto le porte in mille direzioni e siamo riusciti a portare a casa del buon materiale e soprattutto ho portato a casa tanta tanta esperienza e arricchimento personale. Forse è stato porprio l'incontro con Jean-Renè Dreinaza, ex campione europeo di box francese e fondatore della "rinascita" del moring (1992), che mi ha cambiato radicalmente l'approccio al progetto e mi ha portato in una realtà ben più profonda di quanto immaginassi. Il moring non è solo una danza o un'attività sportiva. Racchiude in sè la storia di un popolo, la storia della Reunion. La repressione culturale, il dominio francese, la deportazione degli schiavi.
Non ho detto quasi nulla ancora del Moring ma c'è una ragione. Primo mi piacerebbe che a parlarne non fossi io ma la mia opera (per chi avrà occasione di vederla). Secondo, è un argomento davvero lungo e complesso che coinvolge tutta la storia dell'ile de la Reunion e la cultura del popolo malghescio e non è facile affrontarlo in quattro righe. Mi riservo quindi l'"opzione" di non parlarne, almeno per ora.

[ecco la copertina del DVD]



In quanto a me, bhè, mai e poi mai pensavo di finire a fare un'esperienza del genere.. Non mi passava certo per la testa di improvvisarmi regista, ma a quanto pare ci sono finito mio malgrado e devo ammettere che mi piace parecchio e che sto avendo grandi soddisfazioni. Diciamo la verità, è la prima volta che prendo in mano una videocamera. Non pensavo di riuscire ad ottenere al (quasi) primo colpo qualcosa di buono. In più è stata una corsa contro il tempo. La sfida era imparare le cose il più rapidamente possibile. Ho studiato parecchio nel periodo di Natale, dalla teoria (storia del documentarismo, teoria e tecnica dei linguaggi..) alla pratica (volumi su volumi di manuali vari..) ma le cose più importanti le ho imparate sul campo. Neanche Hugo ha molta esperienza e di fatto eravamo (e siamo) due naufraghi in alto mare che trovano una barca e si improvvisano capitano e marinaio. La cosa più bella è stato proprio lavorare insieme in piena armonia. Sebbene i ruoli non erano ben definiti in principio, si sono naturalizzati col tempo e siamo riusciti a non pestarci i piedi l'uno con l'altro e a lavorare bene in parallelo. Nella pratica io mi sono occupato della parte più creativa (regia, riprese a/v, montaggio a/v, fotografia, ecc.) lui della parte più organizzativa (prendere appuntamenti, fare le interviste, FARMI DA TRADUTTORE kreol-francese.) e di fatto è lui che ha messo tutto il materiale e i soldi, il che lo rende a tutti gli effetti produttore ;-). Ma i ruoli si sono spesso fusi per cui è inutile fare troppe separazioni..

[eccomi in versione regista all'opera]
photo: Hugo Gonthier



In conclusione, ho passato un peiorodo alquanto stressante ma ora l'ho superato e sono molto contento del mio operato. Sto partecipando a un concorso che mi potrebbe dare l'opportunità di realizzare qualcosa di bello nei prossimi mesi e magari di guadagnare un pochino di soldi visto che sono perennemente sul filo del lastrico.. Aspetto i risultati il prossimo 21 febbraio con una grande cerimonia nella capitale dell'isola, che mi metterà in ogni caso in contatto con le realtà produttive cinematografiche e multimediali della Reunion (settore in grande espansione qui).

Notizia dell'ultima ora: mi ha chiamato poco fa il coordinatore del concorso e mi ha detto che c'è un'enorme concorrenza ma che il nostro progetto sembra in buona posizione.. ;-)))))) EVVAIIII !!!!!!!!!


[OT]
Durante una delle nostre trasferte a Villele (villaggio chiave della "rinascita" del Moring) abbiamo assisitito a una splendida orgia di lumache. E' interessante notare come il sesso delle lumache sia posizionato sulla testa (è quella protuberanza bianca che si può notare in foto..). Praticamente le lumache per chiavare si prendono a testate..
Ovviamente ho filmato tutto ;-)

["escargot-orge"]
photo: Hugo Gonthier





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Il segreto del bosco incantato 
mercoledì, 12 gennaio2005, 10:43 AM


Finalmente ci sono andato. Mafate! E' il circolo più interno dell'isola, il più irrangiungibile, il più selvaggio.
Cos'è un circolo? Bhè, tecnicamente è il risultato del collasso di un vulcano su se stesso, quando la caldera si svuota e la crosta sottostante non riesce più a reggere il suo "peso". Si forma quindi come un cratere, ma immenso, veramente immenso. Alla Reunion ci sono 3 circoli, formati da altrettanti vulcani collassati. In realtà il vulcano è sempre quello, solo che con il passare del tempo (diciamo.. 50 mila anni?) la placca è scivolata sul "punto caldo" e si è portata dietro l'isola, formando come una "scia" di vulcani dietro di se, che oggi formano l'Ile de la Reunion. Bhè, un po' semplicistica come spiegazione forse, ma il concetto è quello...





A vederlo sulla carta un circolo è semplicemente un "contorno" di rilievi.. ma quando ci sei dentro, minchia, cominciano ad assalirti delle sensazioni forti. E' come se davanti ai tuoi occhi passasse il film della creazione della Terra, dei cambiamenti morfologici, vedi i vulcani che esplodono e collassano, le placche terrestri che danzano una sull'altra, fiumi di magma fuoriuscire e solidificarsi sui rilievi.. quando sei lì ti senti come in una culla, tutto circondato da rilievi verticali. E vi assicuro che per quanto ci si sforzi tutto questo non si riesce a riprodurre nè in fotografia nè nel video. Comunque ecco una piccola panoramica a 180 gradi che ho fatto del circolo più grande, il Circolo di Cilaos: a sinistra la punta del rilievo è la cima più alta dell'isola, il "Piton de Neige" (il "picco della neve", ma la neve non c'è mai..) con 3129 metri, se non sbaglio..





Per arrivare qui bisogna fare 2 ore di strada allucinante (e anche parecchio pericolosa..) che passa per l'interno di gole e passi con pareti verticali e sassi perennemente in caduta sui poveri tetti delle macchine... con tornanti talmente stretti che bisogna farli in 2 manovre... Per chi la conosce: avete presente la strada della Forra per andare a Tremosine? Ecco, una cosa del genere.. solo che invece che 3-4 kilometri sono 50!!



I primi insediamenti a Cilaos sono nati dagli schiavi che fuggivano sulle montagne e si rifugiavano qui proprio per scappare dalla schiavitù. E' un luogo talmente inaccessibile che era davvero impossibile all'epoca "ricatturarli" una volta che oltrepassavano il passo. Così casa dopo casa si è creato un villaggio, oggi meta di turismo massiccio..
Se penso che c'è gente che abita lassù e che si fa la strada tutti i giorni per andare a lavorare sulla costa.. altro che Tremosine...
La madre di Carol abita in questo circolo, in un villaggio su per il rilievo ancora più sperduto di Cilaos.. Ma ne vale davvero la pena!! Cucina divinamente, prepara il Curry Poulet (il piatto più tipico reunionese: riso bianco e pollo) più buono di tutta l'isola!! E "Lentille de Cilaos".. "Curry Camaròn".. "Espadon à les Herbs".. mhm...
Devo ricordarmi di preparare una sezione sulla cucina della Reunion..

[casa di Janine]



Per andare a Mafate bisogna arrivare fino a qui, dove abita Jannine appunto. Lasci la macchina per la strada e ti incammini per il sentiero che indica 4 ore ma se hai uno zaino pesantuccio ce ne vogliono anche 6-7..
E' incredibile la cura con la quale hanno costruito e mantengono i sentieri qui. Sebbene attraversino zone impervie sono tutti "scalinati" e non si incontrano particolari difficoltà nella marcia. Ci sono 1000km di sentieri alla Reunion. Una volta all'anno c'è una gara in cui bisogna attraversarli di corsa (non so esattamente quanti kilometri..) e c'è gente che si allena tutto l'anno per prepararsi all'evento! Li incroci spesso.. tu che stai per strammazzare a terra con uno zaino da 30 kili sulle spalle e questi che zompettano in tuta e scarpe da ginnastica su e giù dai monti correndo come dei matti come se non fossero su sentieri a strapiombo sui burroni ma su una pista di atletica..

Cominci la marcia e ti accorgi subito che non sarà uno scherzo. La pendenza è notevole, devi fare tipo 800 metri di dislivello per arrivare al passo.. dunque..

Il bello è che passi da un paesaggio all'altro improvvisamente e drasticamente! Pensate che da una parte della montagna c'è il monopolio dappertutto degli alberi di Sant'antonio mentre dall'altra parte non ci sono più e tutta la flora è colonizzata da una pianta che somiglia alla felce..
Ah.. Gli alberi della barba di Sant'antonio meritano una descrizione a parte.



Sono delle piante che donano un'atmosfera davvero surreale al paesaggio. La foresta che ho attraversato l'ho rinominata il bosco delle fate proprio perchè è il tipico bosco che vedi raffigurato nei disegni nei libri delle favole. Tipo che da un momento all'altro ti aspetti di vedere passare i 7 nani con il piccone in spalla che canticchiano.. o uno gnomo che saltella da un fungo all'altro e si ferma a chiacchierare con un fuoco fatuo..



D'altra parte il paesaggio cambia radicalmente a seconda del tempo. L'ho attraversato con il sole e sembrava davvero animato di una magia misteriosa ma "benevola". Al ritorno invece ho trovato la nebbia e guardate un po' lo stesso bosco che sembianze ha preso!!?! Le immagini parlano da sole. Lascio ogni commento alla vostra immaginazione...

[prima..]



[dopo..]





Camminicammini (citazione "Olmiesca") e a all'improvviso in mezzo al bosco alzi la testa e cosa ti trovi? Un bar. No, non un baretto qualsiasi.. questo è il baretto delle fate, il baretto che non esiste in realtà. Lo puoi vedere solo se ci credi. Dentro ci trovi un omino bulgaro che ti parla creolo con la erre marcata e ti offre un infuso delle piante che coltiva dietro la capanna nel suo giardino incantato.



C'è anche la finestra inesistente. La finestra più inutile della storia delle finestre. Però è affascinante..



Prosegui e ti trovi in mezzo alla palude Stigia.. un luogo magico popolato solo dalle barbe..



Adri, qui bisogna venire a girare un film...

Se sei coraggioso riesci ad arrivare in cima al passo e ti si apre all'orizzonte, al di sotto delle nuvole, un piccolo grumo di case sparpagliate qua e la. Ecco uno dei villaggi di Mafate! E sei ha l'occhio buono all'orizzonte a sinistra, su un piccolo altopiano scorgi anche un'altro piccolo villaggio. Non vi dico che strada bisogna fare per arrivare fino a là..



Qui non esistono strade. Non esistono rumori artificiali. Tutto funziona con pannelli solari ed elicottero. La spazzatura? Elicottero. La posta? Elicottero. La spesa? Elicottero.
C'è un silenzio disarmante o meglio, c'è il rumore della natura che avvolge tutto. Le capre che belano sui dirupi. L'acqua delle cascate che si schianta sulle rocce. Il vento tra gli alberi. E' tutto. Ciò che puoi fare è sederti e ascoltare. E guardare.





Questa è la chiesa del villaggio.



Esplorando le zone circostanti ho trovato anche un bellissimo altopiano con una cascata altissima e un piccolo laghetto. Nella radura ho trovato il mio albero di eucalipto e mi ci sono affezionato.
Sono rimasto aggrappato per un po'..



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